Sicurezza sul Lavoro: Norme di legge e Testo Unico Sicurezza


IN QUESTO ARTICOLO:


riferimenti_normativi_sicurezza_lavoro_400x210.jpgSicurezza sul lavoro: il quadro normativo

La sicurezza sul lavoro costituisce un aspetto essenziale per ogni organizzazione aziendale e non è a caso il legislatore è intervenuto molte volte per trattare questa materia, effettuando di volta in volta modifiche e integrazioni.

La sicurezza sul lavoro è attualmente normata da uno specifico decreto, noto anche come TUSL o Testo Unico Sicurezza Lavoro, un testo che nel 2008 ha abrogato molte leggi previgenti riguardanti la sicurezza sul lavoro, inglobandole e integrandole in un unico corpus normativo.

Tra le principali leggi abrogate troviamo:

  • Il Decreto Legislativo 626 del 19 settembre 1994 (spesso denominato Legge 626) è la legge che fu emanata per recepire in Italia otto direttive della Comunità Europea, finalizzate alla promozione della salute e sicurezza dei lavoratori e per prescrive misure di tutela da applicare nei luoghi di lavoro, in tutti i settori, pubblici e privati. La legge fu abrogata dal TUSL e inserita nel Titolo I dello stesso.
  • Decreto Legislativo 494 del 14 agosto 1996 (spesso denominato Direttiva cantieri) è la legge di recepimento di una direttiva Comunitaria, riguardante la sicurezza del lavoro nei cantieri edili. La legge fu abrogata dal TUSL e inserita nel Titolo IV dello stesso.

Tralasciando la normativa specifica di settore, hanno inoltre una particolare rilevanza:

  • L’articolo 2087 del Codice Civile, il quale stabilisce che “L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.
  • Gli articoli 32, 35 e 41 della Costituzione, all’interno dei quali viene sottolineato che le iniziative economiche e lavorative devono tenere in considerazione i diritti del lavoratore, evitando tassativamente di arrecare danno o ledere la sicurezza, la dignità e la libertà di quest’ultimo.
  • Lo Statuto dei Lavoratori (art. 9 - Legge 300/1970), una delle normative principali della Repubblica Italiana in tema di diritto del lavoro, a cui va il merito di aver introdotto modifiche sia dal lato del miglioramento delle condizioni di lavoro che da quello dei rapporti tra datori di lavoro e lavoratori.

 

Cosa è il D.lgs. 81/08 o Testo Unico Sicurezza Lavoro (TUSL)?

Il D.lgs. 81/08 o TUSL è un decreto legislativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 aprile 2008, costituito da 306 articoli e 52 allegati, che rappresenta oggi il principale riferimento normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia. Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro elenca dettagliatamente gli obblighi a cui il Datore di Lavoro deve adempiere per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori.

Esso si basa su principi ben definiti come:

  • valutare i rischi per la salute e la sicurezza presenti in azienda
  • eliminare o ridurre tali rischi, sostituendoli – se possibile - alla fonte
  • limitare l'utilizzo di sostanze pericolose sui luoghi di lavoro
  • effettuare controlli sanitari periodici dei lavoratori
  • informare e formare i lavoratori in materia di sicurezza (es: corsi sicurezza sul lavoro)
  • consultare e coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
  • programmare e attuare idonee misure di sicurezza
  • attivare la sorveglianza sanitaria, quando necessaria
  • vigilare sull'effettiva efficacia ed applicazione di tali misure di sicurezza.

La normativa precisa che tali obblighi "non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”.

All’interno del Titolo I del Decreto 81 08 vengono definiti ruoli, compiti e responsabilità delle principali figure partecipi della sicurezza sul lavoro:

  • Datore di Lavoro
  • Dirigente per la Sicurezza sul lavoro
  • Preposto per la Sicurezza sul lavoro
  • Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione o RSPP
  • Medico Competente
  • Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione o ASPP
  • Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o RLS
  • Addetti alla gestione delle emergenze (incendio e primo soccorso)
  • Lavoratori

 

Quando si applica il D.lgs. 81 08?

Il D.lgs. 81/2008, come già indicato, si occupa della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e si applica:

  • Alla persona sotto ogni aspetto: salute, sicurezza, dignità, tenendo conto della provenienza geografica e del genere
  • Al lavoro, in qualunque forma svolto, in tutti i settori, sia pubblici che privati, cui siano adibiti i lavoratori.

Il TUSL riconosce il principio dell’effettività della tutela: diritto di tutti coloro che operano negli ambienti di lavoro, qualunque sia il rapporto o contratto di lavoro.

 

Quali sono le principali regole definite dal TUSL?

Fare un elenco di tutte le misure previste e presenti nel Dlgs. 81/08 non è semplice, in quanto molto articolato.

Possiamo però citare le principali misure (alcune già riportate nei paragrafi precedenti) applicabili a tutte le forme di lavoro subordinato o autonomo.

  • Adozione di un sistema di gestione della sicurezza
  • Analisi, gestione e riduzione dei rischi
  • Individuazione e nomina del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • Stesura del DVR e delle valutazioni dei rischi specifici
  • Definizione di procedure, protocolli e istruzioni atte a garantire la salubrità degli ambienti, nonché la salute e sicurezza dei lavoratori
  • Applicazione della sorveglianza sanitaria
  • Informazione e formazione per lavoratori, preposti, dirigenti e RLS
  • Addestramento per uso DPI, macchine e sostanze chimiche.

Tutto ciò è finalizzato alla diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali sul lavoro.

 

Quali argomenti specifici tratta la legge 81?

Il D.lgs. 81/2008 impone di fatto al Datore di lavoro l’obbligo di adozione di un sistema di gestione della sicurezza e della salute attraverso:

  • l'individuazione dei fattori di rischio
  • la riduzione dei fattori di rischio e la quantificazione del rischio residuo
  • l'adozione di strategie di mitigazione e gestione del rischio a livello tecnologico, organizzativo e operativo
  • il monitoraggio delle misure preventive e protettive messe in atto.

Nello specifico il D.lgs. 81/2008 è attualmente costituito da 14 Titoli e 52 Allegati:

  • Titolo I - Disposizioni generali
  • Titolo II - Luoghi di lavoro
  • Titolo III - Uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI
  • Titolo IV - Cantieri temporanei o mobili
  • Titolo V - Segnaletica di sicurezza
  • Titolo VI - Movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • Titolo VII - Videoterminali
  • Titolo VIII - Agenti fisici – Rischi di esposizione al rumore, alle vibrazioni, ai campi elettromagnetici (CEM), alle radiazioni ottiche artificiali (ROA)
  • Titolo IX - Sostanze pericolose – Agenti chimici, agenti cancerogeni e mutageni, amianto
  • Titolo X - Agenti biologici
  • Titolo X-bis - Protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario
  • Titolo XI - Atmosfere esplosive (ATEX)
  • Titolo XII - Disposizioni penali
  • Titolo XIII - Disposizioni finali

 

  • ALLEGATO I - Gravi violazioni ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale
  • ALLEGATO II - Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi
  • ALLEGATO 3A - Contenuti della cartella sanitaria e di rischio
  • ALLEGATO 3B - Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori
  • ALLEGATO IV - Requisiti dei luoghi di lavoro
  • ALLEGATO V - Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto … (omissis)
  • ALLEGATO VI - Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro
  • ALLEGATO VII - Verifiche di attrezzature
  • ALLEGATO VIII - Indicazioni di carattere generale relative a protezioni particolari
  • ALLEGATO IX -Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici
  • ALLEGATO X - Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile
  • ALLEGATO XI - Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori
  • ALLEGATO XII - Contenuto della notifica preliminare
  • ALLEGATO XIII - Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere, per i servizi igienico-assistenziali a disposizione dei lavoratori nei cantieri, per i posti di lavoro nei cantieri
  • ALLEGATO XIV - Contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori
  • ALLEGATO XV - Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
  • ALLEGATO XVI - Fascicolo con le caratteristiche dell’opera
  • ALLEGATO XVII - Idoneità tecnico professionale
  • ALLEGATO XVIII - Viabilità nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali
  • ALLEGATO XIX - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi
  • ALLEGATO XX - Costruzione e impiego di scale portatili - autorizzazione ai laboratori di certificazione
  • ALLEGATO XXI - Accordo Stato, Regioni e Province Autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavori in quota
  • ALLEGATO XXII - Contenuti minimi del PI.M.U.S.
  • ALLEGATO XXIII - Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre
  • ALLEGATO XXIV - Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
  • ALLEGATO XXV - Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici
  • ALLEGATO XXVI - Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni
  • ALLEGATO XXVII - Prescrizioni per la segnaletica destinata a identificare e indicare l’ubicazione delle attrezzature antincendio
  • ALLEGATO XXVIII - Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e per la segnalazione delle vie di circolazione
  • ALLEGATO XXIX - Prescrizioni per i segnali luminosi
  • ALLEGATO XXX - Prescrizioni per i segnali acustici
  • ALLEGATO XXXI - Prescrizioni per la comunicazione verbale
  • ALLEGATO XXXII - Prescrizioni per i segnali gestuali
  • ALLEGATO XXXIII - Movimentazione manuale dei carichi
  • ALLEGATO XXXIV - Videoterminali
  • ALLEGATO XXXV - Agenti fisici
  • ALLEGATO XXXVI - Campi elettromagnetici
  • ALLEGATO XXXVII - Radiazioni ottiche
  • ALLEGATO XXXVIII - Valori limite di esposizione professionale
  • ALLEGATO XXXIX - Valori limite biologici obbligatori e procedure di sorveglianza sanitaria
  • ALLEGATO XL - Divieti
  • ALLEGATO XLI - Metodiche standardizzate di misurazione
  • ALLEGATO XLII - Elenco di sostanze, miscele e processi
  • ALLEGATO XLIII - Valori limite di esposizione professionale
  • ALLEGATO XLIV - Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici
  • ALLEGATO XLV - Segnale di rischio biologico
  • ALLEGATO XLVI - Elenco degli agenti biologici classificati
  • ALLEGATO XLVII - Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento
  • ALLEGATO XLVIII - Specifiche per processi industriali
  • ALLEGATO XLIX - Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
  • ALLEGATO L - Prescrizioni minime per il miglioramento della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive e criteri per la scelta degli apparecchi e dei sistemi di protezione
  • ALLEGATO LI - Segnale di avvertimento per indicare le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

 

Documento di Valutazione dei Rischi

Una delle misure generali più importanti introdotte dalla legge 626 e oggi previste dal TUSL è rappresentata dalla valutazione dei rischi. La legge fa riferimento anche ai rischi particolari cui sono esposti i lavoratori, come il rischio da stress correlato, il rischio chimico, il rischio correlato all’utilizzo del videoterminale etc.

A tal riguardo, il principale obbligo previsto dal legislatore è la redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

Il DVR deve contenere i seguenti elementi:

  • La relazione sulla valutazione dei rischi, in cui sono indicati i criteri adottati per stabilire le misure di protezione e prevenzione implementate (per esempio nella prevenzione incendi) e i dispositivi di protezione utilizzati
  • Il programma delle procedure da adottare per migliorare i livelli di sicurezza delle strutture e infrastrutture aziendali
  • L’individuazione delle mansioni cui sono correlati rischi specifici, legate ad esempio all’utilizzo di impianti o particolari attrezzature.

La responsabilità della redazione del DVR è del datore di lavoro, il quale generalmente lo predispone con il supporto del RSPP interno o di un RSPP esterno e con la consulenza di esperti per le valutazioni dei rischi specifici.

Il DVR viene inoltre preso in visione dal Medico Competente (e integrato ove necessario) e dal RLS.

 

Conclusioni

Il mancato rispetto degli obblighi di legge da parte del datore di lavoro dà luogo a sanzioni amministrative e in molti casi penali.

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